Nostalgie.

3 ottobre 2015 § 8 commenti

Passeggiavo e all’improvviso ero sola (anche se fisicamente non lo ero), era notte, ero silenzio, la pioggia cadeva ancora con una certa impalpabile discrezione.

La bellezza di certi vuoti e di certe mancanze, di altre rarità che sono accadute in un preciso momento, in una specifica dimensione.

Convergenze tanto fortunate e fragili, impossibili da replicare.

Conservandone il ricordo ci si può permettere di sovrapporre i momenti, di far scivolare i passi del presente nelle orme di quelli passati, muovendosi da un autunno piovoso a un autunno ancora prigioniero dell’estate.

Riaffiorano volti e ombromini.

I flutti di nostalgia portano detriti di altri ricordi, ogni frammento ne chiama altri e si compongono mosaici d’acqua di lago e sabbia, di mare e vento, di freddo e luci intermittenti. Le immagini ripetute mille volte per calmare la mancanza.

A volte non basta nemmeno il sonno a interrompere queste visioni. Sono loro a prenderti e portarti attraverso la giornata, sostituendosi alla realtà quotidiana, immergendoti in un tempo passato solo razionalmente, più che mai presente e in prosecuzione.

In questi (amati) naufragi interiori rimangono addosso le sensazioni di ciò che era iniziato per finire, di ciò che era il confermarsi di legami indissolubili oltre i dubbi e la costante presenza, di ciò che era una bolla di tempo luminoso regalata senza motivo, che scalda e illumina ancora oggi.

Penso di essere caduta, di essermi lasciata cadere dal cuore di qualcuno. Di non aver fatto detto capito evitato. Di aver ferito sia nell’azione che nell’assenza di essa proprio perché io sono una figura scura, piccola, troppo pacata, troppo persa nella sua testa, dai lunghi e insensati silenzi nei quali dialoga con gli altri. Da sola.

So solo che è un giorno molto strano e non sono ancora tornata da ieri notte. E mi mancate in molti e non ho mai meritato nessuno.

Gioco ancora un po’ con le marionette nel mio cervello, se mi distraggo potrei uscire da quelle strade. Anche se non ne ho molta voglia.

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§ 8 risposte a Nostalgie.

  • Bibi ha detto:


    e cuori cuori cuoricuoricuori

  • Neogrigio ha detto:

    Secondo me è difficile ferire un’altra persona con un’assenza di azioni se questa ti conosce bene per quella che sei, se è evidente che non ne avevi intenzione. Ma penso per esperienza che questi siano casi in cui i rapporti si interrompono perchè dovevano interrompersi, ci sono rapporti che si perdono nel vuoto e quando ti volti indietro a ripensarci non ne sai neanche il motivo. Questo non vuol dire che ci sia qualcuno che possa pensare di non meritarsi nessuno, è solo una questione di trovarsi a vicenda

    • kuroko ha detto:

      in parte lo penso. in parte credo che l’assenza di azioni possa essere dolorosa per qualcun altro. sicuramente meno ci si conosce più è facile fraintendersi. e spero che certi allontanamenti siano percepiti come naturali da entrambe le parti ma non posso esserne certa. mi rimane sempre il dubbio di aver “fatto male”. il non meritare qualcuno per fortuna è più legato alla sorpresa e alla gratitudine per certi incontri piuttosto che per scarsa autostima. in pratica le persone che ho incontrato e che restano non le ho cercate né ho faticato per ricevere la loro attenzione e il loro affetto. è una sensazione positiva nel complesso

  • pani ha detto:

    uh! Le marionette nel cervello? Accidenti, questa notizia apre praterie sconfinate di pensieri

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