Le nebbie dense di sonno. Meno ventitré.

3 dicembre 2015 § 17 commenti

Poiché addormentarsi con la fronte sul tavolo e uno spigolo piantato nello sterno è storia vera. IMG_1642Eppure mi stavo solo riposando un attimo gli occhi. 

Nel frattempo mi comporto come se davvero ci fosse tanto tempo. Solo che io non soffio sulla cioccolata calda con placida convinzione in questa fantomatica abbondanza di minuti. Anzi, vedo distintamente nubi di ansia addensarsi e scontrarsi contro quelle della narcolessia, in una lotta senza eguali, che non vede nessuna fazione vincitrice. Ma io sono la parte vinta.

(se non sentissi lo sciabordio di neuroni liquefatti stare ridacchiando tra me e me perché creare scenari assurdi è uno dei passatempi che preferisco.)

C’è ben poco spirito natalizio in questi post (non saprei bene cos’è oltretutto) ma si tratterà di un’altalena senza senso. Va bene, non sto dicendo nulla di nuovo, devo smetterla.

Per far finta di essere in tema potrei però dire che intanto sto diffondendo subdolamente il virus mettendo musiche natalizie a tradimento in casa. Insomma, sono fiera di queste iniziative. Sto anche continuando la crociata di pulizia virtuale blogsocialmail e mi godo i deliri di onnipotenza svuotando cestini su schermi bianchi e sgombri e puliti.

Ora devo solo concentrarmi sui punti focali del processo di natalizzazione, ovvero fare incetta violenta di datteri e fichi secchi e annodarmi Jack al collo. Ma ora voglio sparire sotto tutte le copertine del mondo.

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§ 17 risposte a Le nebbie dense di sonno. Meno ventitré.

  • bestiabionda ha detto:


    Io ancora non ho un albero.
    XD VA TUTTO BENE

    • kuroko ha detto:

      ma manco io eh. e non si sa come andrà a finire perché stanno facendo lavori, sfondando bagni cucine roba a caso. ma nella testa c’è tutto *_* (manca solo il lume della ragione)

  • Neogrigio ha detto:

    ahahahah bellissimo anche se i datteri non mi piacciono. Il mio processo di natalizzazione ieri ha visto il suo momento clou con la posa dell’albero di natale.
    PS chi è o cos’è Jack???

  • el ha detto:

    addobbarsi in entrambi i sensi, ovviamente. °_°

  • pani ha detto:

    Uh! Anche le nebbie dense di sonno. Ma ci sono le nebbie lì? Ma lo sai che qui al nord sono tornate e la gente già si è salutata perché fino a primavera non si vedrà più. Qui quando la nebbia è densa si dice che “non si vede ad un palmo dal naso” e quindi più nessuno riesce a soffiarselo.
    Qui la nebbia la inscatoliamo e ci facciamo il latte condensato. i cinesi invece, ci fanno lo zucchero filato finto. Tse

    • kuroko ha detto:

      ahhh, i cinesi non sanno proprio cosa si perdono. il latte di nebbia. non so cosa può essere più delizioso.
      la nebbia sa celare i nasi pure qui. ma non è così frequente e neppure sempre così densa. sospetto che ci arrivino delle briciole fuggiasche dal nord, come il freddo. sono piccoli assaggi che riescono a confondere e spaventare la gente disabituata di queste parti. puf, che gente. io bramo vere portate di nebbia e freddo!

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