Difficoltà random.

8 dicembre 2015 § 6 commenti

Per questo post avrò bisogno del contributo e del sostegno di Jack, leale aiutante di ogni Natale.IMG_1674-1

Ok, facciamo un respiro profondo poiché parlerò confusamente di concetti astratti e questioni di principio. Che era meglio non indagare ma oggi voglio essere sadica.

Dunque, ho un problema coi tag, con l’espressione dei desideri e con Babbo Natale. Non manca nulla insomma.

Il fatto è che un certo Neogrigio,  di cui non merito complimenti e gentilezza perchésulseriostiamoesagerando (ridacchio), mi ha nominato in ben due tag, questo e questo.

Contestualizziamo. Oltre a riscoprirmi sadica (nella vita normale fingo di non esserlo) oggi tiro fuori da remoti archivi alcune difficoltà che per l’occasione spolvererò, sollevando un quantitativo notevole di parole sconnesse.

Partiamo da un punto a caso: la coerenza. Perché ho un problema con Babbo Natale. Sì all’inverno, evviva è Natale. Ma Babbo Natale mi fa paura e più lustro gonfio paonazzo e ammantato di vermiglio lo ritraggono più mi atterrisce. Includendo anche il fatto che da piccola lo ritenevo una decorazione, un personaggio fittizio con anche una sua utilità, perché no. Magari nemmeno spaventoso o inquietante. Ma sapevo da chi venivano i regali e ringraziavo i parenti con un bacetto e ogni regalo era ordinatamente collegato al Babbo Natale di zii nonni cugini mamma papà e così via. Ben diverso era il rapporto con la Befana ma non approfondirò in questa sede (questo paragrafo mi pare già abbastanza).

Dal particolare raggiungiamo il generale: ho un problema coi tag (recente scoperta questa). Di per sé la dinamica del nominare altri già mi mette in difficoltà perché vivo nel timore di disturbare. Ma questo primo punto è facilmente arginabile. Queste sono le regole, nessuno si fa problemi e ciao. Addentrandoci nel soggetto dei tag la questione però si complica. Scegliere tra una moltitudine un numero limitato di preferiti e esprimere, giustamente sempre in numero predefinito, desideri per me è una cosa pressoché impossibile. Non posso farlo seriamente perché richiederebbe molto tempo e nessuna garanzia. L’alternativa è buttare le prime cose che mi vengono in mente (che di conseguenza non saranno corrette per deficit di memoria e prontezza) e tenermi su quanto di più vago facile e materiale possa venirmi in mente. Ma lo troverei così insoddisfacente da scrivere.

(oltretutto ultimamente leggo tre blog a dire tanto. uno con regolarità inusuale.)

(ammettiamolo poi, quello dei film era ancora possibile per me, se mi spremo le meningi. ma l’altro. mi sudano le mani.)

Per cui ora che al posto di due tag ordinati e regolari c’è uno sproloquio informe, Neogrigio, puoi indietreggiare sorridendo e annuendo con condiscendenza, allontanandoti da questo luogo di caos correndo a gambe levate.

(ridacchio di nuovo. sono una causa persa che ce posso fà.)

(e ovviamente se qualunque incauto passante volesse svolgere diligentemente il tag per dimostrare la mia inadeguatezza può procedere senza indugio.)

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