Per intero.

24 agosto 2016 § 4 commenti

IMG_5893.JPGNon è una riflessione legata al momento.

Il contesto in realtà aiuta. Ma i sussurri nella testa sono ininterrotti, la differenza è come e per quanto si riesce a silenziarli.

Da queste parti il terremoto si è sentito forte, io dormivo.

Sono giorni che rincorro alcuni pensieri.

Se la settimana scorsa non mi fossi trovata a 50 km da Amatrice non saprei nemmeno che direzione prendere, verso quale punto dell’orizzonte guardare. Ed ero ancora lontana.

Quanti luoghi, vicini, lontani, non conosco? Di quanti ignoro i nomi? Quanto è confuso e lacunoso e storpio l’atlante della mia testa? Non realizzo che cubi di cemento ospitino involucri di ossa e sangue. E che a loro volta questi ospitino qualcos’altro, un vuoto fatto di voce, sentimento, intenzione, memoria, paura, sogno. Di quanti ignoro l’esistenza? Quanti riesco a raggiungerne? Quanti ne ho dimenticati? Quanti non ne conoscerò mai?

Pur essendo una persona fondamentalmente solitaria (e forse nel mio caso il termine “asociale” non è solamente un aggettivo alla moda da utilizzare con ironia) il pensiero di non poter comprendere tutto, tutti, mi crea brusio mentale, fronti aggrottate, vuoti d’aria nel torace. Precisazione necessaria, non intendo “comprendere” nel senso di “capire” ma di “contenere in sé”. Tutto e tutti mi compongono, siete ovunque, siete lontani, sono incapace e sola e maledetta dal tempo, devo raccogliere ogni frammento se voglio essere intera.

Megalomanie e da grande voglio essere l’universo.

(il limite fisico è la mia nemesi da sempre. quanta originalità.)

Se guardaste questo concetto dall’angolazione in cui lo sto esprimendo sarebbe  più semplice trovargli un senso. Mi tengono insieme delle persone, quando le ho incontrate e l’ho capito. È da questo unico terreno su cui muovere passi che sto parlando. Non è una dipendenza dalla quale emanciparsi, non è “la ragione di vita” (di cui mi dà fastidio sia l’espressione che l’ennesimo utilizzo di virgolette). È l’unico modo per capire quanto il mio andamento sia vacillante perché continuo gettare vetri nei punti in cui devo mettere i piedi.

In ogni caso non è sufficiente. Non riesco a capire il motivo di questo assunto. Ma è così, da qualunque parte la si guardi: non è sufficiente se sono un essere umano.

Non sufficiente come forma, non sufficiente come corpo, non sufficiente come intenzioni, non sufficiente come azioni, non sufficiente come ampiezza di pensiero. Non comprendo abbastanza.

(e non esistono giudizi sugli altri e nemmeno pensieri. non sono in grado di pensare niente di nessuno. io non so come “ci si deve” comportare, non so cosa sia l’umanità, sono in grado soltanto di dare voti, sempre e solo a me stessa. su tutto il resto non ho opinioni stabili e dai contorni netti. per non dire che a malapena ho degli opinioni. non le so gestire.)

(e “la terra gira intono al sole” così come “la carne non è l’alimento perfetto per l’apparato digerente umano” o “le differenze culturali religiose fisiche psichiche e l’elencodurafinoadomattina non rendono alcuni esseri umani peggiori o migliori di altri” non sono opinioni ma dati di fatto. poi ci sono le scelte e ho ben poco interesse nel formulare opinioni sulle scelte altrui. discutibili o meno, tutte le scelte hanno una motivazione. che può anche essere introdotta da un “non sono razzista ma” e in quel caso è lampante: nuovamente, non siamo di fronte a un’opinione ma a un dato di fatto: la persona con cui si sta parlando ha dei problemi e andrebbe riconosciuta a livello sociale come bisognosa di aiuto. e c’è ben poco sarcasmo in questa frase.)

(un’altra parentesi così e scatta la denuncia, lo sento.)

Per concludere. Vorrei che alcuni avvenimenti mi scuotessero tanto da impedirmi di continuare a indugiare in certe demolizioni autoinflitte. Perché poi funzionano anche troppo bene. Vorrei lasciarmi prendere a schiaffi in faccia dalla vita di tanto in tanto. Lo meriterei. Invece ho costruito dedali di bunker ed è difficile individuarmi a volte. Per cui aspetto schiaffi in faccia da altre persone. Ma trovo persone che mi tengono insieme. E provo gratitudine, in momenti inconsulti, senza controllo. Stavolta ciò che è successo ha aumentato il volume di quei sussurri cerebrali. E la mia insufficienza, la sensazione di non capire, il bisogno di comprendere. Tutto e tutti.

Annunci

§ 4 risposte a Per intero.

. . .

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Per intero. su .

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: